Ciao, mi chiamo Guido Borso, ho 28 anni, vivo e lavoro a Milano.
Subito dopo essermi diplomato ho frequentato la scuola Bauer dove appresi le nozioni base della fotografia analogica e digitale. Iniziai così a fare, in solitaria, i primi lavori.
Dal 2015 lavoro con i fotografi Sha Ribeiro e Leonardo Scotti, entrambi di Milano, a qui devo almeno il 70% di quello che so della macchina fotografica e dell’etica intrinseca a questo lavoro.
Quando hai iniziato a fotografare e perchè?
Iniziai nel 2005 per curiosità. Avevo una band insieme ad Alvin Sonic Spazio (brother from another mother), facevamo punk rock in italiano, stile DEROZER per farvi capire, e dopo il nostro scioglimento misi la mio amplificatore in vendita per farmi qualche soldo per poi comprarmi la mia prima macchina fotografica digitale. Fu la Nikon D40x, con la quale iniziai a scattare la mia vita, le mie esperienze, i miei amici e tutto ciò che mi circondava.

Il tuo / i tuoi generi fotografici?
Amo documentare la vita sociale delle persone. Sono anni che seguo costantemente l’evolversi di una serie di persone che conosco ormai da 15 anni.
La tua giornata tipo?
Mi sveglio, prendo una pastiglia di Eutirox e bevo una spremuta. Se dopo non devo lavorare e fuori è una bella giornata mi piace camminare per il mio quartiere (via Padova e d’intorni) che oggi chiamano NoLo. In alternativa vado nel mio head-quarter che da ottobre condivido con i miei amici e colleghi NO TEXT, Anna Adamo, Martina Pastori, Giada Bossi e tanti altri.
Puoi raccontarci la fotografia più importante della tua carriera o quella a cui tieni di più?
Eccola, si intitola “Happy Youth”. È una fotografia alla quale sono molto legato e nella quale mi rispecchio al 100%. È uno “state of mind” anzi è il nostro “state of mind”. Era il 2011 e in quell’anno seguivo 24/24 7/7 i NOTIMEFOR. Ogni volta che partivano per un tour o per date sparse in giro per l’europa, saltavo sul loro van e partivo con una missione in testa, quella di documentare la loro attività. Comunque, senza perdersi nelle memorie, “Happy Youth” è in primis il nome del disco che fecero uscire quell’anno. Il braccio è quello del bassista (sempre Alvin) che volle fare la foto del suo tatuaggio commemorativo per poi usarla come locandina del tour.
Ci mettemmo alla finestra e iniziammo a scattare e dopo qualche minuto, eccola!!
Ancora adesso quando la guardo mi stuzzica l’immaginazione.
Cosa c’è dentro la tua borsa fotografica?
Una Sony Alpha 7, un flash speedlight Nikon, una Mamiya RZ67 con le varie ottiche e accessori, una figata!!!
Cosa pensi di aggiungere a breve nella borsa e cosa invece pensi di dare via?
Comprerei delle nuove lenti spara laser ahah. Penso di essere a posto per ora, scherzo.
Il sito di fotografia che visiti più spesso?
Ultimamente guardo spesso il sito di Alexis Gross altrimenti American Suburb X.
Grazie Guido!
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